La modalità di comunicazione della denuncia per gli impianti di terra è cambiata ancora. In principio bisognava mandare l’apposito modulo compilato alla PEC dell’INAIL di Terni e alle ASL 1 e 2 dell’Umbria, a seconda di quale fosse quella di appartenenza, come organi competenti territorialmente. Poi due anni fa è diventato obbligatorio passare per il portale CIVA. Nel frattempo sono intervenuti cambiamenti cruciali tali che abbiamo reputato opportuno scrivere un post dedicato a chiarirli.

Cominciamo col dire che l’iscrizione a CIVA è obbligatoria in quanto serve ai legali rappresentanti o loro delegati a comunicare all’INAIL quale organismo di ispezione sia incaricato di effettuare le verifiche periodiche per gli impianti di messa a terra, per gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e per gli impianti in luogo con pericolo di esplosione. La comunicazione, che deve contenere solo tale nominativo e non l’esito della verifica o altri allegati, avviene una tantum e non è soggetta a rinnovi periodici. L’obbligo non sussiste per chi abbia effettuato la verifica ma non abbia dipendenti. Si raccomanda inoltre di inviare tale nominativo appena si abbia l’esito della verifica senza indugiare oltre in quanto, sebbene non sia definito un lasso temporale esplicito, la normativa indica di farlo “tempestivamente”, quindi frapponendo il minor numero di giorni lavorativi possibile. Le eventuali verifiche straordinarie relative a sostanziali modifiche all’impianto vanno comunicate al CIVA ma questo caso non prevede la comunicazione dell’Organismo di Ispezione in quanto si applica solo alle verifiche ordinarie.

Gli intermediari in possesso di delega conferita loro dal datore di lavoro, accedendo ai servizi presenti nell’applicazione “CIVA” possono operare per conto di tutte le ditte di cui dispongono la delega.

In ogni caso assicuratevi di avere per l’impianto elettrico la dichiarazione di conformità (Di.Co.) alla regola dell’arte ed il progetto dell’impianto (questo solo per le specifiche casistiche) oppure se sprovvisti di DICO l’impianto va sottoposto a rilascio da parte di un professionista della dichiarazione di rispondenza (Di.Ri.), in ambedue i casi si procederà alla denuncia dell’impianto di terra tramite CIVA. Discorso analogo per il progetto dell’impianto elettrico.

Per ulteriori approfondimenti e dubbi vi rimandiamo alla lettura di questa FAQ (domande frequenti).

In considerazione della complessità della materia Obiettivo Sicurezza Lavoro si rende disponibile per assistervi nel corretto disbrigo di tali pratiche. Chiamateci al 340-7920095 oppure scriveteci all’indirizzo email info@obiettivosicurezzalavoro.com.