Garantire la sicurezza dei dipendenti in locali interrati o seminterrati, definiti anche sotterranei e semisotterranei, rispettivamente, è una sfida considerevole per via delle varie criticità coinvolte, dalla difficoltà di garantire adeguate vie di fuga, al problema dell’inquinamento da radon, e così via. Motivo per cui nella stesura originale del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro era esplicitamente fatto divieto di adibire tali locali a luogo di lavoro qualora chiusi. La definizione di legge è che dobbiamo considerare seminterrato il locale il cui pavimento sia anche solo in parte sotto al livello del terreno adiacente l’edificio e il soffitto vi sia superiore, mentre è considerato interrato qualora il soffitto sia sotto la quota di tale terreno adiacente, inoltre ai sensi del DL 101/2020 possiamo considerare sotterraneo il locale o ambiente con almeno tre pareti sotto il piano di campagna, indipendentemente dal fatto che queste siano a diretto contatto con il terreno circostante o meno.
Quest’anno però è entrata in vigore una modifica alla normativa in oggetto concedendo una deroga al divieto là dove “[…] non diano luogo ad emissioni di agenti nocivi, sempre che siano rispettati i requisiti di cui all’allegato IV, in quanto applicabili, e le idonee condizioni di aerazione, di illuminazione e di microclima”. Tale deroga non è automatica ma subordinata al rispetto di determinati requisiti determinati dall’Ispettorato del Lavoro e alla produzione e invio allo stesso tramite PEC, da parte del datore di lavoro, della documentazione corrispondente, non meno importante la deroga suddetta è valida solo per locali con destinazione d’uso compatibile col tipo di attività oggetto della richiesta. Sul fronte della tempistica è necessario attendere almeno trenta giorni dall’invio della richiesta, e ulteriori trenta nel caso che l’IdL richieda informazioni supplementari a integrazione di quelle già fornite.
Ricordate infine che servirà pure l’asseverazione di un tecnico abilitato iscritto all’albo per molti aspetti specifici, a titolo inesaustivo: agibilità dei locali, rispetto delle normative igienico-sanitarie, illuminazione idonea, salubrità dell’aria e conformità dei sistemi di aerazione, microclima idonea alle lavorazioni desiderate, conformità degli impianti elettrici, idrotermosanitari, ascensori, ecc.).
Per ulteriori dettagli e chiarimenti, nonché l’applicabilità al vostro caso specifico vi invitiamo a contattarci chiamandoci al numero 3407920095 oppure scrivendoci all’indirizzo email info@obiettivosicurezzalavoro.com o infine via Whatsapp.
