Obiettivo Sicurezza ci tiene ad avvisarvi che chi assume lavoratori a tempo determinato ma ha omesso di farsi redigere il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) incorre in spiacevoli sorprese. Ci riferiamo a una recente sentenza di tribunale riportata da IlSole24Ore sull’obbligo di valutazione dei rischi a tutela dei lavoratori sotto contratto a tempo determinato. In conseguenza di essa il lavoratore che non abbia beneficiato di tale misura si è visto inquadrato, su decisione del giudice, come a tempo indeterminato fin dall’inizio del rapporto di lavoro in oggetto, con tutto quel che ne consegue, inclusa una indennità onnicomprensiva.

Per quanto riguarda invece il caso dei lavoratori intermittenti o anche conosciuti come lavoratori a chiamata, i datori di lavoro che intendono avvalersi di tale collaborazione devono sapere che, come ribadito da una circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di quest’anno, la n. 49 del 15 marzo 2018, è vietato stipulare contratti di lavoro intermittente in assenza del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e in violazione di tale divieto si ha d’ufficio la trasformazione del rapporto di lavoro atipico nella forma comune di un rapporto subordinato a tempo indeterminato, anche in questo caso con tutte le conseguenze del caso a livello giuridico e di aggravio economico. In particolare in Umbria si hanno già avuti casi analoghi a seguito di verifiche ispettive da parte dell’Ispettorato del lavoro provinciale di Perugia e quello di Terni-Rieti, competenti per territorio, per lo più nei settori del terziario quali la ristorazione e il commercio.